Newsletter N° 1 - Giugno 2000
Dopo un anno dalla presentazione dellappello formulato dagli ideatori delM@nifesto, è opportuna una breve analisi sullattuale atteggiamento delleistituzioni del nostro Paese nei confronti della "rete delle reti".
Per quel che riguarda lo sfruttamento delle risorse offerte da Internet perveicolare informazioni utili ai cittadini, si deve ammettere che qualcosa èstato realizzato. In particolare, appare degna di nota liniziativa "normein rete" (www.normeinrete.it), ideata dallAutorità per linformatica nellaPubblica Amministrazione. Il sito consente di accedere ai documentinormativi nazionali e comunitari che si trovano nelle banche-dati delleautorità pubbliche.
Non si può trascurare il fatto che, dopo anni di quasi totale disinteresse,le istituzioni si siano avvicinate alla rete, nel tentativo di garantire unaccesso ed una trasparenza sempre maggiori. Inoltre, si sta prendendo inconsiderazione la proposta di sfruttare Internet allinterno dei tribunali,al fine di garantire lo svolgimento dei processi in maniera più ordinata eveloce. A detta di alcuni, questo potrebbe essere un efficace contributonella battaglia contro le lungaggini della giustizia nazionale, per le qualiil nostro Paese viene condannato frequentemente dalla Corte europea deiDiritti dellUomo di Strasburgo.
Altra novità di rilievo è rappresentata dallannuncio della prossimapubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento di attuazione deldecreto legislativo 39/93 (contenente norme in materia di sistemiinformativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche). Presto, quindi,assisteremo allavvio del funzionamento dei registri on-line dellecancellerie dei tribunali: un passo decisivo per poter incominciare aparlare anche nel nostro Paese di quel "processo informatico", recentementeteorizzato dal dott. Francesco Brugaletta nelle sue opere.
E chiaro che si sta progressivamente sviluppando un certo interesse partedelle istituzioni e che il nostro Paese si sta lentamente svegliando da untorpore durato troppo a lungo, anche se la sensazione è che le distanze checi dividono dagli altri Paesi siano insormontabili e, comè noto, nelleradella globalizzazione, questa situazione può produrre conseguenzedrammatiche.
In particolar modo, la mancanza di strutture adeguate rischia di condurci inuna situazione di notevole svantaggio nei rapporti con altri Paesi,che -fino a qualche anno fa- non potevano immaginare di competere con noi.Non può passare inosservata la situazione dellIrlanda che, in pochi anni,grazie alle nuove tecnologie ed a un regime fiscale particolarmentefavorevole alle attività legate alla "new economy" è riuscita a svilupparegrandi potenzialità.
Imprese e cittadini, inoltre, possono contare ad uninfrastruttura di retimolto maggiore di Paesi come gli USA ed il Giappone, con una ragnatela difibre ottiche a 2,5 Gbit al secondo...
Il problema del ritardo tecnologico del nostro Paese è ancor più grave,quando si pensa che tematiche quali la pirateria informatica, lariservatezza in rete, la tutela dei nomi a dominio rappresentano ancora permolti un campo minato nel quale non è opportuno addentrarsi.Inoltre, si avverte come la mancanza di regole chiare non giovi affatto aicittadini.
Fortunatamente, alcuni giuristi stanno cercando di sensibilizzare glioperatori del diritto alle tematiche legate alle nuove tecnologie.Ultiamente, per esempio, è stato attivato un censimento del livello dialfabetizzazione informatica degli studi legali(www.studiotommasi.it/argomenti/circolo/default.htm) . L'iniziativa,coordinata da Fabio Tommasi e patrocinata dal Circolo dei GiuristiTelematici, ha il lodevole intento di "fotografare" la situazione deglistudi legali italiani, raccogliendo informazioni non solo sul web, ma ancheattraverso gli strumenti tradizionali, grazie ad una rete di volontarisparsi su tutto il territorio nazionale.
Non si può permettere che linformatica giuridica sia rappresentata come unamateria "elitaria", quando è certo che moltissime delle problematiche che igiuristi del prossimo futuro saranno chiamati a risolvere riguarderanno lenuove tecnologie. Registrazione di domini, cybersquatting, hackers, tutela,privacy in rete sono realtà e, come tali, vanno attentamente prese inconsiderazione.
Assodato che internet è oramai una realtà con cui il giurista dovràconfrontarsi quotidianamente, alcuni giuristi hanno dato vita ad iniziativeche permettono la riflessione su alcuni dei "temi caldi" del diritto inrete. Recentemente lavv. Luca de Grazia, uno dei massimi esperti a livellonazionale di diritto delle nuove tecnologie, ha lanciato unimportanteiniziativa consultabile direttamente sul web. Si tratta della formulazionedi osservazioni relative alla tutela dei "nomi a dominio", accompagnatodallo schema modificato del provvedimento legislativo recante "Disposizioniin materia di disciplina dell'utilizzazione di nomi per l'identificazione didomini Internet e servizi in rete", consultabile allinterno della rivistagiuridica on line "InfoDir.Net" (www.degrazia.it).
DallEuropa giungono segnali confortanti: le istituzioni dell'Unioneconsiderano internet come una vera e propria situazione di fatto chedev'essere attentamente analizzata.
Firma digitale, "e-commerce" e "cybercrime" sono fenomeni che lUnioneEuropea ha studiato a fondo, cercando soluzioni che potessero realizzare unacoesione ancora maggiore tra i Paesi membri, nel tentativo di dare precisegaranzie alla nuova società europea che si sta formando.
LUnione Europea si è anche preoccupata di valorizzare la funzione socialedel web. Nei giorni scorsi, infatti, è stato sottoposta alla Commissione laproposta di estendere a Internet il principio di "servizio universale". Ciòsignificherebbe configurare la "rete delle reti" come servizio rivolto aicittadini connotato da forte carattere sociale.
Al contempo, però, è naturale chiedersi come nel nostro Paese si possanoraggiungere questi risultati in assenza di un reale adeguamento dei servizial progresso tecnologico, che sarà possibile solo realizzando quelle"autostrade telematiche" invocate dal M@nifesto, di cui i cittadini italianihanno bisogno per non essere esclusi dallinarrestabile processo diglobalizzazione.
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena
Responsabile del sito Notiziario Giuridico Telematico
Newsletter N° 2 - Settembre 2000
Le novità per il diritto italiano e la ReteAlcune novità di rilievo negli ultimi mesi hanno riguardato il diritto eInternet e rientrano negli obiettivi che si propone il M@nifesto.
Innanzitutto il piano di azione del Governo Italiano per l'e-government,approvato dal Consiglio dei Ministri il 23.6.00, che all'azione intitolata Portale unificato delle norme" prevede la realizzazione di un portale dellenorme che ha l'obiettivo di facilitare ed unificare l'accesso alladocumentazione di interesse normativo e giuridico già disponibile suinumerosi siti istituzionali.
A sua volta un'altra azione dello stesso piano, relativa alla Banca datidella Cassazione, prevede di consentire l'accesso via internet alla bancadati del CED della Cassazione e di renderlo gratuito a tutti.Infine una azione relativa alla Gazzetta Ufficiale prevede di renderepossibile a tutti l'accesso gratuito in linea alla Gazzetta Ufficiale.Non è cosa di poco conto.
In Italia, infatti, a differenza di altri paesi (vedi USA , Francia e UK) leleggi dello Stato non sono tutte online nel testo vigente.Solo i testi approvati dall'aprile 96 in poi sono su Internet nel sito delParlamento.
Non è online (in modo gratuito) invece la Gazzetta Ufficiale e solo alcunisiti privati e uno pubblico (quello del Comune di Jesi) volontariamentemettono online la Gazzetta degli ultimi anni con la possibilita' diconsultazione del testo dei soli provvedimenti piu' importanti.In conclusione, se il piano verrà realizzato entro la fine dell'anno 2001avremo su Internet sia l'accesso gratuito alla banca dati del Ced dellaCassazione sia quello alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.Un'altra novità è la pubblicazione nella G.U. dell'U.E. del 17.7.00 dellaDirettiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell' 8 giugno2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della societàdell'informazione, in particolare del commercio elettronico nel mercatointerno (cd. "Direttiva sul commercio elettronico").
L'art. 17 della Direttiva prevede che gli stati membri debbono provvedereaffinché in caso di dissenso tra prestatore e destinatario del serviziodella società dell'informazione, la loro legislazione non ostacoli l'uso,anche per le vie elettroniche adeguate, degli strumenti di composizioneextragiudiziale delle controversie previsti dal diritto nazionale.
Per la prima volta in un testo normativo si fa riferimento a procedure chepossono comporre le liti anche con l'utilizzo di strumenti elettronici.E questo apre la strada a forme di arbitrato e/o di mediazioni realizzatecon strumenti elettronici e telematici e quindi anche via Internet.
Concludo informandovi che a giorni arriva in libreria la terza edizione delmio "Internetper giuristi" (Simone editore luglio 2000)Il libro contiene tutti gli aggiornamenti del web giuridico all'agosto 2000emolte novita'.
Vi si trovano infatti oltre ottocento siti giuridici commentati e raccontatima anche elementi di multimedialità, grazie alla presenza di un cdrom che haconsentito di estendere enormemente il libro, inserendo software utile allanavigazione, i mirror dei principali siti giuridici italiani per renderepossibile la navigazione "offline" e tanto altro materiale che altrimentinon si sarebbe potuto inserire nel solo libro di carta.Nel libro, che viene preparato esclusivamente online , grazie al preziosolavoro redazionale di Francesco Landolfi, inoltre, c'è la nuova versione delcapitolo sulla Giustizia , intitolato " Giustizia alla velocità del pensiero", che rappresenta un tentativo per mettere a fuoco come internet puo'essere utilizzato per rendere piu' efficienti e veloci i processi e un nuovocapitolo che fa il punto sulla soluzione dei conflitti online, sugli studilegali su Internet e sulle elezioni in rete.
Tutte le altre informazioni, vale a dire l'elenco dei siti citati, l'indice,il contenuto del cdrom, le recensioni, le università che hanno inserito illibro tra le letture consigliate etc. saranno reperibili , subito dopol'arrivo del libro in libreria, nella rivista online"Diritto & Diritti" in una apposita pagina dedicata al libro all'indirizzohttp://www.diritto.it/rubriche/guida.htm
Magistrato del T.A.R. di Catania
Direttore Responsabile della rivista Diritto & Diritti
