• autore: Michela Bortolozzo
  • data: febbraio 2000

"Lei non ha problemi a parlare...." Cronaca di molti colloqui di lavoro

Capitolo 1 - "Lei non ha problemi a parlare.." non sapevo che cercaste un grafico sordomuto... , " Che tipo di persona si considera?" un asociale.. , "lavora volentieri in gruppo?" no, odio i colleghi, ne ho già uccisi molti.., "Ma fa veramente tutte queste cose?"...no mento sapendo di mentire..sono creativo...
Quando il vostro colloquio di lavoro comincia dopo 25 minuti di attesa e con il silenzio di chi vi sta difronte e dopo mezz'ora che parlate vi sentite rispondere con una di queste simpatiche frasette da manuale...è certo che chi vi sta difronte ne sa molto meno di voi, oppure ancora più probabilmente vede la vita nella stessa prospettiva in cui la vedono i piccioni...dall'alto verso il basso. Se sarete attenti all' ambiente che vi circonda intuirete già come presentarvi al meglio al futuro sig.titolare...se l'ambiente è buio e l'aria è densa di fumo...se vedete gente che si tira dietro i floppy e che sbadiglia...o siete in metropolitana o in un posto rillassante comunque come ne ho visti pochi, (ho dei bellissimi ricordi a riguardo..) se invece il posto è asettico, deserto e vi fanno accomodare in una sala riunioni talmente vuota che sentite il rimbombo dei vostri passi e pensate che sia ora di far risuolare le scarpe... notate la terribile 'lavagnetta del briefing' quella cosa con enormi fogli di carta dove gli art ricchi e famosi fanno strani disegni per intimorire i clienti...allora siete in uno di quei posti dove nessuno riesce a stare più di un anno...dove si trovano giovani grafiche depresse e rassegnate che a 35 anni fanno ancora le esecutiviste e giovani art maschi che a 21 fanno già i cavoli loro...nel senso che si fanno chiamare ArtJunior e cazzeggiano 6 ore al giorno...(anche qui ho dei bei ricordi...hm..)

Capitolo 2 - Parliamo ora di come appare il Sig.titolare...se vi guarda assente e contempla la parete difronte finchè non viene svegliato da un tono più alto della vostra voce...vi conviene passare direttamente al dunque, dire quelle poche cose che si dicono ad un colloquio ed offrirgli un bel caffè così si sveglia, rassegnandovi che sicuramente nell' azienda ci sarà qualcuno che decide..e presto capirete chi è...se invece il titolare si fa proprio chiamare signor tiolare dai dipendenti e arriva dopo ore che aspettate...e vi fa le simpatiche domandine del cavolo di cui sopra...è solo uno che è a corto di idee e ha letto un libro su come fare i colloqui...oppure che ne so, è un povero sadico malato dimente che si diverte a mettere a disagio la gente.
Ora, se questa sua vista distorta della vita gli consente di procurare lavoro ed avere ottimi contatti è eccezionale ...ma se contemporaneamente manda in manicomio il 90% dei suoi dipendenti...scappate a cavallo del vostro potfolio...

Capitolo 3 - I dipendenti o vostri futuri colleghi...come sono fatti? hanno tre braccia e cinque gambe? scappano all'arrivo dell'art?...
Una volta mi è capitata una cosa strana, dopo un breve colloquio e un giro turistico per l'agenzia...il titolare mi porta già a conoscere lo staff...ha già deciso che sono assunta...e mi presenta alla grafica più anziana...uno sguardo triste...depresso...e sempre di corsa....al momento ho pensato 'che stronza non mi saluta neppure..' dopo due anni ero diventata così anch'io e mi sono licenziata, allora ho capito come si sentiva...e adesso spesso penso a lei e avrei tanta voglia di dirle che non penso più che sia una stronza...anzi è stata generosa perchè col suo comportamento mi dava già un prezioso segnale di come ci si sentisse in quel posto di lavoro, segnale che io non ho saputo capire in tempo.
Guardate sempre bene i vostri futuri colleghi..e soprattutto guardate con attenzione la mano sinistra ...per vedere se hanno la fede!! (anche lì avrei un raccontino...ma ...meglio di no!)

Capitolo 4 - Come porre fine alla sofferenza...il colloquio non accenna a finire...siete stremati e il titolare non vi molla...si assenta per interminabili minutini...vi offre caffè the cioccolata tramezzini caramelle e inviti a cena...e alla fine vi dice che si aspetta da voi fiducia e che sappiate investire....ecco la parola che dovete evitare di pronunciare...'investire' nel dialetto di chi fa affari vuol dire lavora gratis e diventerai uno dei nostri migliori schiavi...vuol dire un sacco di cose terribili...come perdere anni di tempo con persone che chiedono e non danno...non aspettatevi che poi questo colloquio si concluda con un contratto, di solito le persone così cercano lavoro nero e poco pagato.
Un consiglio...sfruttate l'occasione e promettete anche voi senza mantenere, è quello che meritano. Date disponibilità, e toglietela con la stessa facilità con cui l'avete data...cercate altri lavori ma non ditelo...chi vi chiede di 'investire' in ogni senso lo dica vi sta fregando. Come porre fine alla sofferenza quindi? Direi con un bel 'ma certo che investo...si, le credo..oh certo sarà come dice lei...oh che bello imparerò un sacco di cose...' dopo qualche mese in cui vi consiglio di farvi i vostri lavori personali nella pausa del pranzo a spese del titolare illegale....lo potrete liquidare con un 'trovati qualcun altro da sfruttare!'

Il senso critico mi ucciderà...credo che il senso critico mi ucciderà, ogni posto dove vado ogni persona che incontro nel mio viaggio da un posto di lavoro all'altro è 'criticabile' e scoprire i difetti e i punti deboli delle persone con cui lavoro è quasi un obbligo...dopo ogni colloquio torno sul mio pianeta (la mia scrivania) e ripenso al passato...mentre cerchi la fiducia di chi non ti conosce e studi come presentarti e osservi instancabile tutti i particolari...maledtta ossessione per i particolari...ritorni con la mente al posto da cui arrivi...è inevitabile...e qualche volta ti sfugge una riflessione un pò meno razionale, "se io non torno mai indietro, perchè ripenso al passato?"